• Cristina Speggiorin

4 libri must have sul management

L'estate è nel suo pieno splendore e si avvicinano le tanto desiderate vacanze. I nostri consigli per trascorrere in tranquillità questo periodo? Un sano detox dai social, ritmi più lenti e sane letture. Anche a tema manageriale, perché no...Ma vuoi mettere leggere un libro che ci arricchisce sulle sponde di un lago, in riva al mare o sulla cima di qualche montagna invece che bordo scrivania?

Che bellezza leggere, non trovate? Concetti e frasi che si susseguono, narrazioni incalzanti o che richiedono tutta la nostra concentrazione e...la mente vola! E allora perché non farlo anche in vacanza? Potremmo, nel pieno relax, trovare delle idee per l'autunno che ci aspetta in ufficio. Ma senza spingere troppo sull'acceleratore: accontentiamoci di leggere, di lasciar vagare la mente. L'ozio e la tranquillità scatenano la creatività! Pronti con un e-reader o con un bel libro di carta tra le mani?

Ecco i libri che amiamo di più in questo momento.


I nostri consigli di lettura per l'estate 2022


Partire dal perché, di Simon Sinek. Un libro datato 2014 ma sempre attuale. Simon Sinek ne ha fatta allora di strada: ha scritto molti libri e molti speech, ma questo rimane il suo best- seller. Immediato, semplice e soprattutto utile per tutti i progetti che, lo possiamo immaginare, avrete a settembre, tipico mese di ri-partenza. Ma ogni progetto ha bisogno di un lancio, di uno storytelling che lo renda "acquistabile" dagli altri o ...da me stesso se riguarda esclusivamente la mia persona. Ogni progetto, ogni obiettivo deve avere un elemento ispirante e motivante. Sinek, partendo dall'analisi dei comportamenti dei più grandi leader del mondo economico e aziendale, ha scoperto che tutti pensano, agiscono e comunicano esattamente nello stesso modo. Pensiamoci un po' insieme: quando dovete presentare un progetto, un'idea da dove partite? Generalmente seguirete questo schema: che cos'è, come avete intenzione di realizzarla e poi perché lo volete fare. Sinek ci propone invece uno schema esattamente contrario. Sostiene infatti che bisogna partire dal perché, per passare al come e solo alla fine parlare del cosa. E come mai? Partire dal perché, da quello che vi ha ispirato significa parlare al sistema limbico delle persone e alle loro emozioni. E un cliente lo si ingaggia se lo si sa emozionare. Sinek dichiara che "in assenza di un perché, prendere una decisione è difficile". Una lettura interessante non solo per chi deve vendere un prodotto, ma anche per chi deve proporre un'idea, per il personal branding e per l'employer branding, un'attività che sempre più spesso riguarda chi si occupa di Risorse Umane e deve attirare (e trattenere) talenti.

E voi? Qual è il vostro perché? E quello della vostra azienda? Lo conoscete?


Humanocracy, di Gary Hamel e Michele Zanini. Libro recente questo invece, dell'anno scorso per la precisione. Il sottotitolo? Imprese straordinarie come le loro persone. Promettente non trovate? E in effetti è un libro che tutti i manager dovrebbero leggere. Si fa tanto parlare di Umanesimo in azienda, ma poi le risorse umane incappano in tagli, politiche, procedure e burocrazia che hanno poco a che fare con la centralità della persona e che uccidono letteralmente le aziende. Certo, le logiche del business ci sono e devono essere rispettate: ma esiste un modo, un processo, una metodologia per gestire in modo diverso le organizzazioni? Secondo gli autori sì: si tratta di un nuovo "paradigma decentralizzato, fondato sulla relazione e sulla trasparenza, leggero nelle regole e orientato ad una strategia condivisa ma solido nella condivisione degli obiettivi; dinamizzato dalla capacità di sperimentare e di sbagliare; guidato da una strategia condivisa.. "Humanocracy" traccia la via per costruire organizzazioni in cui tutti lavorano per estendere i confini di ciò che è possibile". Non ci credete e una perla di sudore dovuta non al caldo ma alle caratteristiche del nuovo paradigma è comparsa sulla vostra fronte? Leggete i tanti esempi e racconti che ci sono sul libro...e forse cambierete idea.


Facciamoci avanti: le donne, il lavoro e la voglia di riuscire di Sheryl Sandberg. L'autrice è stata la protagonista delle cronache qualche settimana fa. Il motivo? Non è più la numero 2 di Facebook. Sheryl Sandberg, autrice di questo libro datato 2013, è una manager di successo: capace, competente e dai molti ruoli. Moglie, madre, lavoratrice, con una carriera brillantissima davanti a sé la cui vita non ha certo risparmiato il dolore per la perdita del marito in giovane età, la solitudine, la sindrome dell'impostore e il sentirsi inadeguata perché donna. Consigliamo questo libro a tutte le donne che ci leggono sul blog: manager, impiegate, mamme, mogli, studentesse: siamo tutte nella stessa barca. Ma lo consigliamo anche agli uomini affinché possano capire dalla viva e autorevole voce di una protagonista, che cosa significhi (purtroppo e ancora oggi) essere una donna nel mondo del lavoro. Ironico e appassionato è anche ricco di dati statistici e studi scientifici utili a superare le ambiguità e i pregiudizi che circondano le vite e le scelte delle donne che lavorano


Di bene in peggio. Istruzioni per un successo catastrofico, di Paul Watzlawick.

Un piccolo, piccolo libro...nemmeno 100 pagine. Ma attenzione: se pensate di poterlo leggere in 1 ora vi sbagliate. Va letto e riletto, pensato e ripensato. Non perché sia scritto in uno stile noioso o pensante, anzi. L'abilità di Watzlawick consiste proprio nel proporre al lettore un gusto ironico e paradossale che potrebbe ingannare. I contenuti sono pregnanti di significato e il paradosso spinge ad una lettura attenta e concentrata. Ma di cosa parla? Del bisogno di sicurezza che tutti noi abbiamo, del desiderio di arrivare al fondo delle cose, di comprendere davvero. Ma questa totalità sarà la strada corretta? Leggete Watzlawick e fateci sapere!




35 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti