• Cristina Speggiorin

Coaching in azione! La rubrica per i Coach presenta La Sfera di Cristallo

Aggiornamento: 2 giorni fa

Il mese scorso, al ri-lancio del nostro E-Skill Mag, avevamo annunciato anche tematiche relative al coaching. Eccoci quindi oggi con la nostra rubrica Coaching in azione!: spunti, strumenti, esercizi utili per tutti i coach professionisti o in formazione.

Iniziamo l'anno con qualcosa di concreto per i coach. Uno strumento da utilizzare nell'esercizio della propria professione. Qualcosa di diverso, magari non conosciuto come per esempio la Ruota della Vita, ma ugualmente utile.

Come si chiama

La sfera di cristallo di Maggie Grieve, un'executive coach con 30 anni di esperienza.

Quando serve

Quando il coachee fatica ad articolare i suoi obiettivi. Lo strumento aiuta il coachee a fare chiarezza. Può essere utile per lavorare con i leaders per aiutarli a identificare i loro obiettivi e le aspettative per il business o il loro team.

E' una tecnica creativa, quindi spazio all'emisfero destro (vostro e del coachee).

Che cosa vi serve

Una piccola sfera di cristallo o un'immagine di una sfera di cristallo.

Descrizione

Prendere grandi decisioni e decidere nuove strade da intraprendere non è sempre facile e il cliente può bloccarsi o sentirsi sopraffatto da un senso di impotenza perché non sa se e come le cose funzioneranno. Non c'è nessuna sfera di cristallo che possa dargli la certezza che ce la può fare. Detto questo, la semplice immagine di una sfera permette di guardare e di pensare oltre, di iniziare a sbloccare la visione del futuro. Questo strumento, che è anche una tecnica, viene usata per definire un obiettivo o la direzione da prendere. Può essere un'attività breve o più lunga...dipende dall'apertura e dall'approccio del vostro cliente verso questo tipo di attività.

Come si usa

  1. Mostrate al cliente la sfera di cristallo o un'immagine che la raffiguri e invitatelo a vederci il proprio futuro. Se optate per la sfera, invitate il cliente a tenerla in mano, a toccarla, a "guardarci" dentro. Chiedetegli: "mentre guardi la sfera di cristallo, immagina di vedere gli elementi del tuo futuro...come sono?"

  2. Incoraggiate il cliente a dire ciò che pensa di vedere, anche se le immagini sono sfocate o confuse. Guidatelo nella visualizzazione

  3. Non spingete il cliente ad essere specifico. L'intenzione è quella di scoprire che cosa il cliente vuole vedere nel suo futuro. Se fatica, potete fare un'ulteriore domanda: "che cosa ti piacerebbe vedere nel tuo futuro?"

  4. A seconda del risultato di questa attività può essere più facile identificare alcuni obiettivi e sotto-obiettivi che emergono o si riferiscono a ciò che il cliente ha intravvisto nel suo futuro

Accorgimenti

- Come tutti gli strumenti di coaching...usatelo solo se vi sentite sufficientemente sicuri della sua efficacia. Se dubitate, lo trovate "sciocco" o non vi sentite a vostro agio... non usatelo: non vi servirà a nulla.

- E' uno strumento, come dicevamo, creativo, fuori dagli schemi. Da utilizzare solamente con quei clienti che sono in grado di seguirvi nella tecnica.

- Potreste scoprire dei risultati sorprendenti anche con i clienti particolarmente razionali: una rottura di schema può essere utile. Ricordate che la razionalità blocca la creatività!

- Sperimentate...magari con qualche cliente amico o con qualche amico per vedere come va.

- Non siate incalzanti con le domande. Lasciate spazio alla fantasia del cliente: incoraggiatelo quando lo vedete bloccato. Ricordategli che non c'è giudizio ma solo pensieri in libertà.

- Specificate fin dall'inizio che prenderete appunti sulle immagini che emergeranno: ma solo per lavorarci dopo! Come già sapete, prendere appunti distrae il coachee e può interrompere il flusso creativo. Gli appunti servono per il lavoro successivo non perché c'è qualcosa di sbagliato o da correggere! E' risaputo, ma sempre meglio specificare.

- E' molto importante come presentate lo strumento. Siate creativi anche voi: potreste presentarlo anche con una piccola storia, magari divertente, per aiutare il cliente a calarsi in un'altra "dimensione" (quella del gioco).

In fondo...è solo una visualizzazione un po' più libera e meno guidata del solito. Osate.


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