• Cristina Speggiorin

Felicità e lavoro: binomio possibile?

Aggiornamento: 6 giorni fa

Si può parlare di lavoro e felicità contemporaneamente? O meglio: le aziende possono occuparsi di felicità? Non solo possono...devono!

Partiamo da una cosa molto banale ma al tempo stesso significativa. Ogni volta che scriviamo un articolo da questo blog cerchiamo anche una grafica coerente: una o più foto che aiutino visivamente il lettore a farsi un'idea sugli argomenti oggetto dell'articolo e che riassumano il tema. Vi sveliamo un segreto: per questo articolo la ricerca si è rivelata una vera e propria impresa che ci ha impegnato più tempo del previsto. Trovare infatti un'immagine che raffigurasse persone felici in un luogo di lavoro come l'ufficio è stato come cercare un ago in un pagliaio o un...UFO.

Pensiamo che sia un dato interessante: la felicità in ufficio è difficile, non interessa nessun fotografo o comunque è difficile da immortalare e sembra non riscuote molto successo.

Sono quindi incompatibili? Non si può e non si deve parlare di felicità ma solo di profitto, guadagni, investimenti e processi?

Noi crediamo di no.

Un'azienda ha il dovere di pensare ai propri dipendenti e alla loro felicità. Se ne parla molto, ma poi tutto rischia di diventare solo un'attività di well-being washing.

E sfatiamolo, questo mito: essere felici non solo è possibile ma rende le aziende più produttive e in grado di attirare i talenti migliori. Il che non guasta. Le aziende più innovative l'hanno già compreso e stanno inserendo nello staff HR il Manager della Felicità.

Ma parliamo di dati. Una ricerca di Gallup che misura il livello di felicità percepito nel mondo, parla chiaro: le aziende che mettono al centro delle loro politiche il benessere dei dipendenti hanno tutta una serie di benefici:

+ 21% di produttività

– 37% di assenteismo

– 65% di turn over

+ 21% nella soddisfazione dei clienti

E il dato che più conta: le aziende che adottano policy sulla felicità dei dipendenti aumentano la loro redditività di ben il 22%.



Le caratteristiche di un'azienda felice


Ma cosa vuol dire poi un luogo di lavoro felice? Prendiamo spunto da Alexander Kjerulf, che con la sua organizzazione, aiuta le aziende a garantire benessere ai propri dipendenti. Kjerulf sostiene che sono ben 25 gli elementi che rendono un'azienda un posto felice. Ne riportiamo qui solo alcuni.

1. Il senso di autorealizzazione e responsabilità: la felicità è responsabilità del singolo. Colleghi e capo possono contribuire al benessere, ma...homo faber beatidunis.

2. Essere felici al lavoro significa essere felici anche nella vita

3. La negatività non si può eliminare, bisogna gestirla

4. Bisogna dare sempre il buon esempio

5. Il migliore modo per essere felici a lavoro è rendere felici gli altri


Volete provare ad indovinare gli altri?




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