• Cristina Speggiorin

Perché essere un manager-coach

Il coach è una figura emergente, quasi di moda. Anche in Italia. Ci sono tante tipologie di coach: il business coach, il vocal coach, il life coach... Noi vi parliamo del Manager Coach.


Capitale Umano e Innovazione

Il coaching è un'attività molto utile in ambito aziendale. Le organizzazioni incaricano spesso coach esterni quando si tratta di intervenire sui grandi processi di cambiamento, sui conflitti, sul miglioramento della performance e sullo sviluppo di talenti e competenze.

E in effetti, il Corporate e Business Coach è il professionista che agisce in azienda per facilitare il cambiamento e aumentare motivazione, leadership, problem solving e visione sistemica.

Peccato però che sia un intervento non continuativo e soprattutto non eterno. Non lo è e non lo deve diventare.

Studi recenti enfatizzano la necessità da parte delle aziende di diventare un luogo dove le Persone non solo si "sentano a casa" ma possano esprimere il loro potenziale ed emergere nella loro interezza.

Si parla già da un po', e in modo particolare dopo la pandemia, dell'importanza del Capitale Umano in azienda: solo quelle organizzazioni, e coloro che le guidano, che sapranno investire sulle persone riusciranno a crescere e ad essere innovative.

Sì, ci rendiamo conto della semplicità di ciò che sosteniamo: le Persone sono la vera ricchezza di un'organizzazione...Ma confessiamolo, e confessatelo, sembra più una moda, un parlare che un crederci. Perché? Perché sembra sempre il numero, il fatturato, la tecnologia ciò che conta. Se impariamo a ragionare in modo sistemico, considerando i ritardi del sistema che ogni cambiamento porta con sé, il concetto nella sua semplicità diventerà ovvio. L'innovazione oggi la si fa puntando sulla Persona.

Great Resignation e Quiet Quitting In un mondo che cambia è l'innovazione che garantisce la continuità. E il lavoro oggi sta cambiando velocemente con due fenomeni che riguardano proprio la Persona. Ci riferiamo alla Great Resignation e al Quiet Quitting. Un'azienda, un'organizzazione, un hr manager, un manager non possono ignorare, non conoscere o non intervenire in modo incisivo ed efficace. Come? Con un cambio di mindset: è sempre più ovvio che il Management deve virare da uno stile di gestione del “comando e controllo” ad un ambiente di lavoro diverso: demanding ma stimolante, responsabilizzante, senza paura di perdere il controllo.

Paradossalmente infatti è proprio laddove c'è più controllo che errori, difficoltà, decrescita la fanno da padrone.


Il manager coach: quali abilità

Il Management deve quindi cambiare passo, cambiare mindset: imparare a considerare le persone come adulti, altri da sé in grado di prendere decisioni e non come bambini da seguire, educare e a cui dare continuamente istruzioni.

Il Manager papà (o mamma se si tratta di donna) è desueto: è un manager involuto. Termine forte ma a nostro parere esemplificativo.

Come cambiare passo? Con il coaching!

Il manager, almeno secondo noi, deve essere oggi soprattutto un coach: deve conseguire quelle abilità tipiche del coaching per poter gestire i collaboratori.

In particolare riteniamo che le abilità di coaching possano essere al servizio del manager per gestire, ma anche vincere, il famoso e famigerato quiet quitting.

Ma quali sono queste abilità?

  1. La capacità di far emergere le Persone nel loro contesto spingendole a dare il meglio di sé;

  2. Portare alla luce talenti e risorse;

  3. Guidare le Persone verso obiettivi tangibili e concreti utili sia alla persona che all’organizzazione;

  4. Sostenere e realizzare il cambiamento;

  5. Mantenere l'auto-motivazione e la motivazione delle Persone.

Tutte abilità tipiche di un coach.

Semplice...che non vuol dire facile. Ma che si può fare.


Ecco perché invitiamo tutti i manager e i responsabili risorse umane a guardare al coaching in modo diverso. Non solo incaricando coach esterni, ma acquisendo essi stessi alcune abilità tipiche del coaching.

Ecco perché abbiamo aperto la scuola di coaching (siamo già alla settima edizione) e abbiamo messo a punto un corso di formazione proprio per le aziende di cui vi parleremo a breve. E voi, cosa ne pensate?

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